Bradiaritmie

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Le bradiaritmie rappresentano un grande capitolo di quelle che sono le aritmie del cuore che determinano un rallentamento del battito cardiaco: tutte le bradiaritmie portano, con modalità di azione diverse, ad un rallentamento della frequenza cardiaca al di sotto dei 60 battiti al minuto, fino a diventare pericolose quando scendono al di sotto dei 30 battiti o quando esse portano addirittura ad asistolia (assenza di battito cardiaco e, se c'è asistolia, non c'è contrazione e quindi si ha un arresto cardiaco). Le bradiaritmie possono essere localizzate, e quindi avere origine, in due precise zone del miocardio di conduzione:

  1. Nodo del Seno (zona che genera il battito, localizzata a livello dell'atrio destro);
  2. Nodo Atrio-Ventricolare (zona che permette il passaggio dell'impulso dagli atri ai ventricoli).

La sintomatologia tipica di chi è affetto da malattia del nodo del seno o da malattia del nodo atrioventricolare è la stessa: i soggetti, avendo un ipoafflusso di sangue al cervello dato dal rallentamento o dall'arresto momentaneo del cuore, avvertono astenia, capogiri o possono avere sincopi (svenimenti con ripresa immediata della coscienza).
Le principali malattie implicate sono i blocchi seno-atriali o l'arresto sinusale per quanto riguarda il nodo del seno; e i blocchi atrioventricolari per quanto riguarda il nodo atrio-ventricolare.

20120122 NSA NAVNodo senoatriale nodo atrioventricolare

Credit by pennardfr.org.uk

L'eziologia delle malattie è ancora sconosciuta, vengono riconosciuti degli "invecchiamenti" delle cellule implicate nella creazione dell'impulso come quelle del nodo seno-atriale che generano una malattia chiamata SSS o Sick Sinus Syndrome (malattia del nodo del seno), o delle cellule del nodo atrio-ventricolare deputato alla "filtrazione" degli impulsi generati dal nodo del seno.

Malattia del nodo del seno(Sick Sinus Syndrome)

La malattia del nodo del seno è caratterizzata da un cattivo funzionamento della centralina elettrica principale del cuore deputata a generare l'impulso che, trasmesso poi a tutto il cuore, genera quella che è la contrazione. In casi di malattia questa centralina non è in grado di svolgere la sua attività in modo adeguato e quindi la frequenza di "scarica" sarà inferiore a quella normale portando il battito cardiaco al di sotto dei 60 battiti al minuto (bradicardia): ciò causerà dei blocchi seno-atriali o in casi più avanzati della malattia degli arresti sinusali provocando pause pericolose per la vita del paziente. Di solito la malattia è data da una degenerazione naturale delle cellule del nodo del seno e quindi è possibile riscontrarla in pazienti prevalentemente anziani.

20120122 s arrestArresto sinusale Credit by rnceus.com

BAV(blocco atrio-ventricolare)

Sono definiti BAV i blocchi atrio-ventricolari determinati da un malfunzionamento della seconda centralina del cuore, il nodo atrio-ventricolare. Il nodo atrio-ventricolare funziona da filtro degli impulsi generati dal nodo del seno e, in caso di disfunzione, può determinare una serie di problemi.

Esistono più tipi di BAV, caratterizzati dall'aspetto elettrocardiografico degli stessi.


BAV di I grado: è il BAV più semplice ed è caratterizzato all'ECG da un prolungamento dell'intervallo PR che supera i 200 msec. Questa patologia di solito non determina problemi importanti se l'intervallo PR non è di molto allungato.

20120422 1st degree avblockBav I grado

Credit by rnceus.com

BAV di II grado tipo 1(Luciani-Wenckebach): è un blocco caratterizzato da un allungamento progressivo dell'intervallo PR fino ad un blocco caratterizzato dalla presenza dell'onda P senza la comparsa del complesso QRS (periodismo Luciani-Wenckebach).

BAV di II grado tipo Mobiz 2: blocco nel quale non tutte le P sono seguite dall'intervallo QRS all'ECG. Si possono avere vari tipi a seconda delle onde P seguite dal QRS (blocco 2:1, 3:1, 4:1). Questo blocco può essere pericoloso per la vita del paziente se è sotto-hisiano: si procede quindi dopo il riscontro di un BAV di II grado tipo 2 allo studio elettrofisiologico per valutare la localizzazione del blocco (sopra o sotto-hisiano). Nel caso di un blocco sotto-hisiano si procede con l'impianto di un pacemaker.

20120423 2nd degree avblock

BAV di III grado o completo: è chiamato anche dissociazione atrio-ventricolare perchè le onde P e i complessi QRS non hanno alcuna correlazione, gli atri quindi sono indipendenti dai ventricoli e viceversa. Il ritmo che verrà ad instaurarsi sarà a bassa frequenza dato che i ventricoli hanno un segnapassi autonomo con frequenza di scarica che non supera i 30 - 40 battiti al minuto, che si esaurisce rapidamente. E' un blocco pericoloso per la vita del paziente e va impiantato il prima possibile un pacemaker che stimoli al posto dei ventricoli per evitare che il segnapassi ventricolare si esaurisca e il paziente vada in arresto cardiaco.

20120422 3rd degree avblockBav completo Credit by medicine-science.com

Si può notare nell'ECG la presenza di onde P non seguite dai complessi QRS, e i complessi QRS con una morfologia di tipo idioventricolare(slargati, con durata >120 msec).

Terapia

La terapia per la cura delle bradiaritmie è sempre la stessa, ovvero l'impiano di un pacemaker definitivo. Per le aritmie meno pericolose per la vita non si impianta nulla, ma in base alle linee guida si stabiliscono i pazienti con maggior rischio e si procede all'impianto di un cardiostimolatore definitivo.

Autore: Pasquale Astore